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Malus, I. Lo scoccare delle ore, 8.

08 ottobre 2011

Il Principe della Notte, indossava un lungo abito di seta blu scuro trapunto con piccoli zaffiri, se­deva ad uno scrittoio po­sto quasi di rimpetto alla porta, vedendola entrare si alzò per salutarla.
« Buon giorno mia Signora. Spero abbiate dormito bene e vi siate ri­presa dallo spavento ».
« Sì, grazie » rispose Desirée chinando il capo timidamente. « Sono venuta per ringraziarti per quanto hai fatto per me ieri sera. Ti devo la vita... ». Glaciale come al solito il Principe della Notte non rispose immediatamente, solo dopo un po’ disse.
« Non dovete ringraziarmi, sapete benissimo che non l' ho fatto per il vostro bene. Piuttosto sono io a dovervi chiedere umilmente perdono per non avervi accolto fin dall'inizio nel modo dovuto e avervi esposto alla famelicità dei mostri. Il mio è stato un comportamento poco nobile che non trova giustificazione alcuna. Non potrei disprezzare i vostri an­tenati per avermi condannato prima ancora che nascessi, se io stesso agissi in modo simile nei vostri con­fronti ».
« Io non ti avrei mai condannato, sei tanto carino », rispose lei con fare accentuatamente imbarazzato e civettuolo guardandolo con grandi occhi chiari e sbattendo le lunghe ciglia, ma quest’ultima osservazione non piacque molto al Principe della Notte che, infastidito dai modi leziosi, si rimise a sedere seccato ripensando all’odio che lo aveva pervaso la notte prima, sapeva che avrebbe dovuto allontanarla, ma la lunga solitudine aveva raggiunto un peso insopportabile, faceva persino fatica ad articolare le parole, non avendo mai parlato ad alta voce con alcuno, l’unica cosa che aveva pronunciato erano formule magiche, e quando lei parlava troppo velocemente aveva qualche difficoltà a capirla prontamente. Pur essendo un nemico, era qualcuno con cui parlare, non avrebbe ricevuto risposte scontate come dagli Alp; inoltre il pensiero che lo inquietava maggiormente era che una volta fuggito da Tenebricus avrebbe dovuto confrontarsi con gli altri regnanti e condottieri anche verbalmente, pertanto decise di intrattenersi con lei, tanto più che aveva letto che parlare con le donne è più difficile essendo prive di ogni logica e buon senso, quindi era un buon allenamento, così rispose secco.
« Vi ringrazio per il complimento, un po’ scontato, ma indice di cortesia » Si rimise a scrivere, forse fu uno sbaglio, poiché, se non l'avesse fatto, si sarebbe accorto che Desirée aveva uno sguardo particolare.
« Di cosa parlavate con i mostri? » Domandò distrattamente tanto per fare conversazione.
« Di un antico dilemma », rispose con non curanza Desirée, intanto studiava le spalle di Malus, pensando “ Larghe, possenti, peccato che sia un po' magro, ma gli dona, se ci fosse Sophie sarebbe una sfida fantastica” poi scotendosi dai suoi pensieri, aggiunse.
« Essere o non essere, questo è il problema ».
« E perché? » domandò incuriosito Malus smettendo di scrivere ed appoggiandosi allo schie­nale per poterla osservare più comodamente.
« Come sarebbe a dire, perché? »
« Sì, perché? Posso farvi notare mia Signora, che giacché siete viva, se ne può logicamente desumere che esistiate di già, quindi la vostra domanda è del tutto su­perflua ». Quello era sicuramente un ottimo allenamento. « Non starete per caso insinuando, che non ho ben capito quello che avete appe­na detto? » Questo non gli piaceva.

Tenebricus 1, casa

13 agosto 2008

CASA!!!

Stimato visitatore, in occasione del restyling del nostro bellissimo sito…- 16
- Noi bravi, vero? – 11
- Abbiamo deciso di parlarvi di casa nostra…- 16
- Alleghiamo immagine simile, per rendere l’idea –
- Sì, casa molto più grande, maestosa, impressionante – 18
- Non per niente siamo tra i pochi che si perdono a casa propria. E non solo noi anche il padrone, anche se non lo ammetterà mai, ma si è perso qualche volta – 32
- Noi no scemi, però – 11
- Il ché per inciso ci crea qualche problema di democrazia, difficile votare quando non sappiamo quanti siamo e dove siamo – 48
- Delocalizzazione dell’elettorato - 18
- Se evitiamo le interruzioni, posso continuare … - 16
- Gentile visitatore devi sapere che il nostro castello ha linee architettoniche essenziali e molto eleganti, protese verso l’alto del cielo notturno del quale il nostro augusto padrone è il signore assoluto – 27
- In altre parole abbiamo tante scale e le gambe corte, comunque adesso hai capito perché siamo tanto annoiati di stare soli in questo cavolo di castello? - 32
- Silenzioso! Riprendiamo con ordine: la storia di Tenebricus… -
- Prima no descrizione? – 11
- Ragazzi qui ci dobbiamo mettere d’accordo! Così non si può andare avanti! –
- Scusa gentile visitatore, spiego io garbatamente: la nostra deliziosa dimora è ubicata all’estremo confine, se non proprio oltre, della Terra di Mezzo, su un piccolo isolotto al centro dell’oceano in tempesta – 27
- Mare in tempesta osteggia il nostro potente padrone –
- Chissà com’è che quando arriva lui si agitano tutti, compreso il mare? - 32
- Scoglio in mezzo al mare con sopra grosso castello, senza che sprechiamo tante parole – 48
- La cinta inferiore è occupata dalla città dei Guerrieri Ombra – 27
- Associali del C**** - 48
- A prescindere dalla volgarità di 48, bisogna ammettere che sono maleducatissimi e gretti come tutti gl’uomini d’armi: dei bruti, non hanno la nosra sensibilità d'animo di un mostro – 27
- Noi belli! – 11
- Dunque seguono stanze e piani che non abbiamo capito a cosa servono, se non a farci stancare, poi ci sono le sale reali, dove noi non dovremmo entrare –
- Favolose, tolgono il fiato, luoghi incantati e pieni di mistero, sogni divenuti materia – 27
- Poi più in alto ci sono gli appartamenti privati e laboratori del nostro amato padrone – 32
- Dove noi abitiamo, ma dove secondo lui non dovremmo stare – 16
- Laboratorio di alchimia, laboratorio di chimica, laboratorio di erboristeria, laboratori di magia (diversi), diversi anche gli osservatori astronomici, per non parlare della biblioteca dove non solo noi ci perdiamo, ma anche il padrone, in altre parole tutti posti dove non dovremmo stare perchè potremmo fare danni - 32
- Difficile la vita da mostro vero? -18
 
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